Il 28 Gennaio 2025 il Convegno di Ragusa, in collaborazione con le altre associazioni femminili della città, ha partecipato a un’interessante conferenza su un argomento non consueto, oggetto di ricerca per gli storici locali: “Storia, luoghi e avvenimenti della comunità ebraica di Ragusa”. Sulla base dei documenti pervenutici, il Sacerdote Giuseppe Antoci, da attento studioso quale è, ha descritto vari aspetti della comunità ebraica, le cui tracce risalgono all’età tardo-imperiale e attraversano il Medioevo, fino al decreto di esplulsione del 1492, emanato dai sovrani di Castiglia e Aragona per tutti i territori della corona. C’era un quartiere abitato dagli ebrei nell’antica Ragusa, con una sinagoga poi trasformata nell’attuale chiesa dell’Annunziata; da elementi della toponomastica (via “Botteguccie” era l’antico nome della strada principale del quartiere), si evince che molti ebrei erano piccoli artigiani e commercianti; alcuni di ceto più elevato erano anche medici; qualche famiglia aveva contatti addirittura con la comunità ebraica del Cairo, come testimonia una lettera scritta da una madre di Ragusa al figlio, commerciante al Cairo appunto, e lì rinvenuta in uno scavo archeologico in un deposito di lettere ebraiche. Nell’attuale chiesa di S.Maria delle Scale alcuni elementi appaiono legati all’obbligo annuale di predicare per convertire gli ebrei locali al cattolicesimo, secondo un regio decreto: un pulpito esterno sulla piazza antistante e dipinti di cui si ha notizia in un atrio, non più esistente, sul tema del battesimo, dell’incontro con Simeone (un ebreo che individua in Gesù il Messia). Dopo il 1492 alcune famiglie si convertirono al cattolicesimo per restare, altre si trasferirono, come molti altri ebrei di varia provenienza, in zone del più tollerante impero ottomano, specie in Grecia, come dimostrano documenti e denominazioni che si riferiscono a una comunità di Ragusa.